Quando la Comunità Europea, ha deciso di perseguire l’integrazione dei mercati, si è trovata davanti lo scoglio rappresentato dalle diverse regole vigenti nei vari paesi comunitari: gli ostacoli erano tanti e di diverse fattispecie.
Erano diversi i criteri di valutazione dei prodotti, diverse le prove da superare, diverse le unità di misura, diversi i metodi di campionamento. Ogni paese si era costruito una serie di regole e vincoli che di fatto caricavano di oneri impropri le merci e ne ostacolavano la circolazione tra i vari paesi.
In genere queste barriere erano tanto maggiori quanto maggiore era la tradizione industriale e normativa del paese.
La decisione di rimuovere queste barriere, fu frutto di un atto politico molto importante, e venne formalizzato dalla Comunità Europea attraverso delle direttive.
Quella che interessa il nostro settore è la “Direttiva n. 89/106/CEE del 21 dicembre 1988", relativa ai Prodotti da Costruzione.
Tale direttiva fissa le regole da seguire per la scrittura degli standards che:
- devono essere armonizzati
- devono essere espressi in termini di prestazione dei prodotti
- devono definire la caratteristiche dei prodotti marcati CE
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